Certificazioni e documenti tecnici
Piano di emergenza ed evacuazione a Milano
Il PEE dice a ognuno cosa fare in caso di incendio o di un’altra emergenza: lo redigiamo sulla tua sede, con planimetrie e incarichi.
Cos’è il PEE
Il piano di emergenza ed evacuazione è il documento che stabilisce come si gestisce un’emergenza in azienda: chi dà l’allarme, chi chiama i soccorsi, come si esce, dove ci si ritrova, chi aiuta le persone con difficoltà di movimento e chi controlla che nessuno sia rimasto dentro.
Il riferimento è il DM 2 settembre 2021, che regola la gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, sia nell’attività di tutti i giorni sia in emergenza.
Quando è obbligatorio
Il DM 2 settembre 2021 chiede un piano di emergenza scritto quando nel luogo di lavoro si verifica almeno una di queste condizioni:
- sono occupati almeno dieci lavoratori
- è aperto al pubblico e ci sono più di cinquanta persone presenti nello stesso momento, qualunque sia il numero dei lavoratori
- l’attività è soggetta ai controlli di prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco
Come si redige e quando si aggiorna
Il piano parte da vie di esodo, uscite, presidi antincendio, punti di raccolta e nomi degli addetti della sede. Lo redigiamo con le planimetrie di emergenza da esporre nei locali e le istruzioni per ciascun incarico. Se mancano addetti antincendio o di primo soccorso formati, i corsi sono nella formazione obbligatoria.
Il piano deve rispecchiare la sede com’è oggi. Va rivisto quando cambiano gli spazi, le uscite o il numero di persone presenti, quando si sposta un’attività o quando cambiano gli addetti alla gestione delle emergenze. Le esercitazioni periodiche mostrano se qualcosa va corretto.
Cosa scrivere nella richiesta
Indica quante persone lavorano nella sede, se è aperta al pubblico e se l’attività è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco: sono le tre condizioni che rendono obbligatorio il piano scritto.
Domande frequenti
Il piano di emergenza è obbligatorio per un piccolo ufficio?
Se lavorano meno di dieci persone, il locale non riceve più di cinquanta persone insieme e l’attività non è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco, il piano scritto non è richiesto. Restano obbligatorie le misure organizzative per gestire un’emergenza.
Cosa contiene il PEE?
Le azioni da compiere in caso di emergenza, le procedure di evacuazione, il modo di chiamare i soccorsi, gli incarichi delle persone e le planimetrie con vie di esodo e punti di raccolta.
Che differenza c’è con la valutazione del rischio incendio?
La valutazione stabilisce quanto è alto il rischio e quali misure servono. Il piano di emergenza dice cosa fare quando l’emergenza succede.
Un solo piano vale per più sedi?
No, ogni sede ha il suo piano, perché spazi, uscite e persone cambiano da un luogo all’altro.
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